54) Bakunin. Il signor Marx.
Bakunin traccia un vivace profilo della figura di Marx, di cui
ammira l'intelligenza e la cultura, ma ne critica lo statalismo.
L. Blanc, socialista "statalista", discepolo di Babeuf, Mably e
Morelly (vedi Quaderno secondo/7, Rousseau e i nemici della
propriet privata), fu per breve tempo al potere in Francia dopo
la rivoluzione del Quarantotto.
    M. Bakunin, Stato e anarchia (vedi manuale pagina 224, nota 23
).

 Ma il principale propagandista del socialismo in Germania, prima
clandestinamente ma poi subito dopo pubblicamente, fu Karl Marx.
Il signor Marx ha avuto e ha tuttora una parte troppo importante
nel movimento socialista del proletariato tedesco perch sia
possibile passare accanto a questa cospicua personalit senza
tentare di descriverla con qualche pennellata veridica.
Il signor Marx  di origine ebraica. Si pu dire che riunisca in
s tutte le qualit e tutti i difetti di questa razza capace.
Nervoso secondo alcuni sino alla depressione, eccessivamente
ambizioso e vanitoso, litigioso, intollerante e assoluto come
Jehova il signor dio degli avi e, come lui, vendicativo sino alla
follia. Non c' menzogna n calunnia che non sia capace
d'inventare e di diffondere contro chi abbia avuto la disavventura
di suscitare la sua gelosia, o che  la stessa cosa, il suo odio.
E non c' intrigo per quanto ignobile che rinunci a impiegare se a
suo giudizio, quasi sempre errato, questo intrigo pu rafforzare
la sua posizione, la sua influenza e allargare il suo potere.
Sotto questo aspetto  veramente un consumato uomo politico.
Queste sono le sue qualit negative. Ma di positive ne ha molte.
E' molto intelligente e di una smisurata erudizione enciclopedica.
Dottore in filosofia era, gi a Colonia verso l'anno 1840, l'anima
e si pu dire il centro di numerosi eminenti circoli hegeliani
avanzati con i quali aveva iniziato la pubblicazione di una
rivista d'opposizione di l a poco vietata per ordine
ministeriale. A questi circoli appartenevano anche il fratello
Bruno e Edgard Bauer, Marx Stirner e poi a Berlino, il primo
gruppo dei nihisti tedeschi che nella loro cinica logica
superarono di molto i pi violenti nihilisti della Russia.
Nel 1843-1844 il signor Marx si stabil a Parigi. L ebbe i primi
contatti con la societ dei comunisti francesi e tedeschi e con il
suo correligionario ebreo tedesco, il signor Moses Hess che prima
di lui era stato un dotto economista e socialista e che esercit
una considerevole influenza sull'evoluzione scientifica del signor
Marx.
E' raro trovare un uomo che sappia e legga tanto e che legga cos
intelligentemente come il signor Marx. L'argomento esclusivo dei
suoi studi era gi allora la scienza economica. Ha studiato con
estrema attenzione gli economisti inglesi i quali sopravanzano
ancora tutti quanti sia per il carattere positivo delle loro
concezioni, sia per il carattere pratico della loro intelligenza
formatasi sull'analisi dei fatti economici inglesi, e per la
critica rigorista e la coscienziosa audacia delle conclusioni. A
tutto ci il signor Marx aggiunse due nuovi ingredienti: primo, la
dialettica pi astratta, la pi sofisticatamente sottile da lui
appresa alla scuola di Hegel e che spinse spesso sino alla
birbanteria, alla perversione, e il punto di partenza comunista.
Il signor Marx naturalmente ha letto tutti i socialisti francesi
da Saint-Simon a Proudhon compreso;  noto che odia quest'ultimo e
non v' dubbio che nella spietata critica da lui portata contro
Proudhon c' molto di vero: Proudhon malgrado tutti gli sforzi per
mettersi sul terreno concreto  rimasto idealista e metafisico. Il
suo punto di partenza  l'idea astratta del diritto; dal diritto
va al fatto economico mentre il signor Marx, al contrario di
Proudhon, ha enunciato e dimostrato l'indubbia verit, confermata
dalla storia passata e contemporanea della societ umana, dei
popoli e degli Stati, che il fatto economico ha sempre preceduto e
precede sempre il diritto giuridico e politico. Nella esposizione
e nella prova di questa verit consiste uno dei principali meriti
scientifici del signor Marx.
Ma quello che  pi notevole e che, beninteso, il signor Marx non
ha mai ammesso,  il fatto che in materia politica il signor Marx
 il diretto discepolo di Louis Blanc. Il signor Marx 
incomparabilmente pi intelligente e senza confronto pi erudito
di quel piccolo, sfortunato rivoluzionario e uomo di Stato ma, da
buon tedesco e nonostante la sua rispettabile statura, prese
lezione dal minuscolo francese.
Questa singolarit si spiega d'altronde molto facilmente: il
retorico francese, da politico borghese e da dichiarato ammiratore
di Robespierre e il sapiente tedesco, nella sua triplice qualit
di hegeliano, di ebreo e di tedesco, sono entrambi statalisti
accaniti e predicano entrambi il comunismo autoritario con questa
sola differenza, che l'uno si accontenta di dichiarazioni
retoriche in luogo di argomenti mentre l'altro, da scienziato
ampolloso e da tedesco pedante, avviluppa quel che per entrambi 
un caro principio con ogni sorta di sottigliezze della dialettica
hegeliana e con la ricchezza delle sue vastissime cognizioni.
M. Bakunin, Stato e anarchia, Feltrinelli, Milano, 1979, pagine
168-171.
